Stanchezza, irrequietezza, insonnia e malessere diffuso…con l’arrivo della primavera si risveglia la natura e con lei parecchi fastidiosi disturbi. Il nostro organismo si accorge subito dei cambiamenti climatici e ci manda dei chiari segnali. Con uno stile di vita adeguato e con l’alimentazione si può ritrovare un po’ di benessere ma un aiuto in più può arrivare dalla natura.

La natura stessa, infatti, ci può fornire gli strumenti necessari per riconquistare l’equilibrio psicofisico.

Con le piante officinali, attentamente dosate e miscelate in una tisana, si possono riattivare le energie vitali e favorire la depurazione, azione indispensabile per eliminare le scorie accumulate nel periodo invernale.

Eleuterococco, Rodiola, Verbena Officinale, Menta e Melissa sono le piante che andranno a comporre una tisana tonica ed energizzante, utile durante i cambi di stagione ma anche nei periodi di grandi cambiamenti e stress psicofisico.

LE PIANTE OFFICINALI

L’utilizzo delle radici di questa pianta ha origine nell’Antico Oriente. La sua riscoperta più recente si deve però ad alcuni studiosi russi, che negli anni ’60 ne hanno studiato gli effetti benefici sul riequilibrio delle funzioni dell’organismo, tanto che oggi viene comunemente definito Ginseng siberiano.

Considerato ottimo tonico migliora la memoria, la concentrazione e l’energia mentale con un’azione meno eccitante del Ginseng (Panax ginseng).

Combatte la stanchezza fisica aumentando la resistenza e favorendo il recupero dopo uno sforzo muscolare.

Ha, inoltre, un’azione antiossidante e la capacità di aumentare le difese immunitarie, favorisce il metabolismo del colesterolo e dei trigliceridi.

È definita pianta “adattogena” perché in grado di svolgere un’azione aspecifica sui processi fisiologici, con il risultato di innalzare la resistenza fisica contro gli stress ambientali non infettivi. Per questo si ritiene che la sua attività sia più preventiva che curativa.

Originaria dell’Himalaya cresce in quota in Asia, Europa e America Settentrionale.

Di questa pianta si usano prevalentemente le radici.

Considerata una delle più importanti piante con azione adattogena aumenta la capacità di gestire lo stress. Aiuta a combattere la stanchezza e ad aumentare la forza e la resistenza in caso di attività fisica. Per questo motivo è consigliata anche per gli anziani. 

Svolge, inoltre, una funzione antidepressiva, agendo sul miglioramento dell’umore.

Originaria dell’Europa, cresce allo stato spontaneo dalla Danimarca al Nord Africa per arrivare all’Asia Occidentale e all’Himalaya.

Conosciuta dai tempi degli Antichi Romani, veniva considerata erba sacra per i suoi numerosi benefici.

Stimola il fegato riducendo disturbi epatici e i calcoli biliari.

Aiuta, inoltre, a combattere la cefalea, in particolare quando è sintomo di disturbi digestivi, ma anche quando è di origine nervosa o muscolotensiva.

Eccellente tonico calma l’irritabilità e sostiene l’organismo in caso di depressione.

Utilizzata anche per uso esterno per impacchi, cataplasmi e unguenti contro eczemi, piaghe e nevralgie.

Notissima pianta coltivata con eccellenza in Piemonte, conosciuta per il suo gradevole sapore viene spesso utilizzata nelle tisane per correggerne il gusto, nel caso fossero presenti erbe amare.

Ha però anche notevoli proprietà benefiche per l’organismo tra cui quella di favorire la digestione stimolando le funzioni dello stomaco e calmandone gli spasmi.

Ha, inoltre, un’azione tonica cerebrale in grado di aumentare la concentrazione e calmando ansia e tensione.

Analgesica e antispastica allieva la cefalea muscolotensiva.

Sulle vie respiratorie agisce come balsamica liberando le vie respiratorie riducendo, anche, lo spasmo asmatico.

Controindicata in caso di iperacidità gastrica o in contemporanea all’uso di prodotti omeopatici.

Conosciuta fin dall’antichità era apprezzata dai Romani come rinvigorente della memoria e dagli Arabi, durante il Medio Evo, quale favorente la longevità.

E’ una pianta erbacea comune in Italia e diffusa in tutta l’Europa Centrale e Meridionale, in Asia Occidentale e in Africa Settentrionale.

Ha funzione digestiva riducendo dolori e spasmi dello stomaco dovuti a tensione nervosa, regolarizza i succhi gastrici e stimola il fegato e la bile.

Agisce poi sul sistema nervoso ed emozionale attenuando ansia e agitazione, migliora l’umore, la memoria e la concentrazione.

Allieva, inoltre, l’emicrania e la cefalea in particolare se di origine nervosa.

Svolge, inoltre, un’azione sedativa creando uno stato di rilassamento senza indurre particolare sonnolenza.

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